ACCISE GASOLIO: BENE LA SPINTA VERSO LE RINNOVABILI, MA OCCHIO ALLE TASCHE

ACCISE GASOLIO: BENE LA SPINTA VERSO LE RINNOVABILI, MA OCCHIO ALLE TASCHE

Impazza la polemica sull’intenzione di aumentare le accise sul gasolio, nell’ottica di un piano generale di contrasto alle fonti inquinanti che abbraccia anche le agevolazioni alle aziende energivore.

L’intento è quello di operare una svolta green, ma il pasticcio è dietro l’angolo.

Mentre, infatti, il Piano Nazionale Energia si propone di eliminare le agevolazioni sul gasolio concesse agli autotrasportatori (che pesa 1,58 mld di Euro l’anno), il piano del Ministro Costa intende aumentare indiscriminatamente le accise sul gasolio lasciando però invariate quelle per gli autotrasportatori.

La coordinazione e una visione comune sono fondamentali per il successo di un piano che, seppur intenda perseguire le migliori intenzioni, potrebbe rivelarsi un vero disastro per i cittadini.

Aumentare il gasolio per tutti, senza prevedere di pari passo delle agevolazioni significative per il passaggio a carburanti green e un necessario periodo di transizione, significherebbe incidere in maniera pesante e insostenibile sulle tasche dei cittadini.

Mediamente ogni automobilista con auto a gasolio pagherebbe, per ogni centesimo in più, un aggravio pari a +12 Euro annui in termini diretti, senza parlare delle ricadute indirette determinate sui beni di largo consumo trasportati per oltre l’86% su gomma, nonché sul costo dei viaggi.

Un aggravio che dovrebbe essere compensato quantomeno da una diminuzione drastica degli oneri di sistema in bolletta, non solo alla luce della auspicata riduzione delle agevolazioni alle aziende energivore, ma nel quadro di un complessivo, organico e condiviso piano interministeriale per la promozione delle energie pulite che preveda, di pari passo, un piano di revisione generale degli oneri in bolletta e l’incentivo alla dismissione delle fonti inquinanti.

La giornata mondiale del clima che si celebra oggi può e deve essere un punto di partenza per avviare una attenta riflessione in tal senso, che preveda anche la pianificazione di una revisione complessiva e generale della tassazione indiretta su bollette e carburanti, al fine di governare la transazione energetica all’insegna della sostenibilità e dell’equità.

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