COVID-VOUCHER: LUCI E OMBRE

COVID-VOUCHER: LUCI E OMBRE

Il fondo di garanzia previsto dalla legge 17 luglio 2020 n. 77, destinato ad indennizzare i titolari dei cosiddetti Covid-voucher, non rimborsati a causa dell’insolvenza o fallimento dell’operatore commerciale emittente, è finalmente stato adottato con il decreto che ne definisce le modalità di accesso.

Il decreto è entrato in vigore il 30 novembre 2021; entro i successivi 30 giorni sarà pubblicato sul sito del Ministero del turismo un avviso contenente le specifiche modalità di invio della domanda di accesso.

Come si accede al fondo?

Le domande, corredate del voucher e della richiesta di rimborso dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2021 e dovranno indicare l’atto con cui è dichiarato il fallimento o accertato lo stato d’insolvenza dell’operatore commerciale, unitamente ad un’autocertificazione contenente i dati del richiedente. Anche i professionisti potranno presentare domanda purché non si trovino in stato d’insolvenza, fallimento o abbiano presentato domanda di concordato preventivo.

L’indennizzo sarà erogato entro 120 giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande e sarà pari al valore monetario del voucher.

Tutti i consumatori saranno rimborsati?

Ci sono delle perplessità. Innanzitutto i voucher hanno durata 24 mesi e non 18 come scritto nell’atto e dunque, eccezion fatta per i voucher relativi ai servizi di trasporto il cui rimborso può essere chiesto già dopo 12 mesi, attualmente, ed entro il 31 dicembre 2021 ben pochi consumatori saranno in possesso di un voucher scaduto e dunque effettivamente legittimati ad accedere al fondo.

È inoltre necessario ricordare che i Covid-voucher sono solo quelli emessi per contratti con esecuzione prevista tra l’11 marzo e il 30 settembre 2020 in caso di cancellazione/rinuncia entro il 30 luglio 2020. Ciò implica che molti voucher scadranno e cioè diventeranno rimborsabili, solo a partire dal 2022. Non solo: se l’operatore turistico o il vettore sono insolventi e dunque in una situazione finanziaria critica, che senso avrebbe per il consumatore attendere la scadenza del voucher per tentare di ottenere il rimborso?

Sarebbe pertanto auspicabile che il fondo venisse finanziato anche per l’anno 2022 e che il Ministero del Turismo intraprenda un dialogo proficuo con le associazioni di consumatori.

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