GAS E LUCE IN AUMENTO: LA FEDERCONSUMATORI BASILICATA CHIEDE TARIFFE ADEGUATE

GAS E LUCE IN AUMENTO: LA FEDERCONSUMATORI BASILICATA CHIEDE TARIFFE ADEGUATE

“Tariffe proporzionate e alla portata delle famiglie più disagiate”. Queste le parole del presidente di Federconsumatori Basilicata, Michele Catalano. “Suggeriamo di imparare a calcolare il proprio fabbisogno energetico e di scegliere società e tariffe.

Dal mese di ottobre si stima un rincaro in bolletta del 30% per il gas e del 20% per l’elettricità. Impennata che si sommeranno agli aumenti già registrati nell’ultimo anno e che si tramuterebbe in una vera stangata per le famiglie.

“Se il governo non interverrà per calmierare i prezzi, l’aumento potrebbe essere particolarmente gravoso: circa 110 euro annui per l’energia elettrica e 281 euro per il gas, oltretutto in un momento dell’anno in cui il riscaldamento domestico è imprescindibile per il benessere di una famiglia. La stangata sarà insostenibile soprattutto per le fasce più deboli della popolazione, che dovranno fare i conti anche con un aumento generalizzato dei prezzi dovuto alla carenza di materie prime, alla crescita dei costi di produzione e dei carburanti, il cui valore finale è composto in larga parte da accise e tasse”.

Secondo il secondo osservatorio redatto dall’Oipe, infatti, è in preoccupante crescita il numero di consumatori che non sono in grado di pagare le bollette, che sono costretti a ritardare il versamento o ancora a ridurre la propria spesa energetica, decidendo per esempio se tenere accesa la luce o il riscaldamento. Una spada di Damocle che non possiamo accettare».

Per invertire la rotta saranno necessarie misure tampone, come la sterilizzazione dell’Iva, ma “dobbiamo evitare” – ha sottolineato Catalano – “di alimentare un’inflazione negativa con prezzi che aumentano e salari e pensioni che restano fermi. Ormai è improrogabile un intervento normativo per riformare il sistema di tassazione sui beni energetici. Bisognerebbe dare un taglio ad accise, oneri di sistema, voci desuete e ingiustificabili che appesantiscono le bollette e svuotano le tasche ai cittadini. Sono anni che invochiamo una rimodulazione delle accise dei carburanti per fare in modo che queste si riducono automaticamente, calmierando i prezzi quando il costo della materia prima aumenta eccessivamente. Servirebbe, inoltre, aprire una nuova era nelle politiche energetiche fondata su riforma fiscale, istituzione di un albo delle società che vendono energia elettrica e gas in base a parametri di correttezza e sostenibilità ambientale e mettere in campo incentivi reali per chi produce o acquista energia da fonti rinnovabili”.

Il consiglio della Federconsumatori Basilicata è di “aspettare ad abbandonare il mercato tutelato. Fino a tutto il 2022 è consentito. Le tariffe del mercato tutelato sono regolate da Arera, l’Autorità di regolazione e controllo energia reti e ambiente che le deve aggiornare a fine mese. Consigliamo poi di informarsi sul bonus energia, una misura nazionale continuativa poco conosciuta che può fornire, tramite presentazione dell’Isee, un sostegno alle famiglie con redditi bassi. E, soprattutto, suggeriamo di imparare a calcolare il proprio fabbisogno energetico e di scegliere società e tariffe con la stessa attenzione e periodicità con cui si selezionano una polizza auto o un gestore telefonico”.

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