L’INGANNO DEL MERCATO LIBERO: ORA ARRIVANO LE DISDETTE DEI CONTRATTI

L’INGANNO DEL MERCATO LIBERO: ORA ARRIVANO LE DISDETTE DEI CONTRATTI

La scorsa estate numerosi utenti sono stati contattati telefonicamente da incaricati dei vari gestori di compagnie energetiche che, in vista del passaggio al mercato libero, inizialmente previsto per il primo gennaio 2022, proponevano contratti con le rispettive compagnie private a tariffe apparentemente vantaggiose.

In realtà in quel momento era già noto che il termine per il passaggio al mercato libero sarebbe stato prorogato. Oggi è infatti stato fissato al primo gennaio 2024. Chi sei mesi fa ha fatto il passaggio ad un gestore del libero mercato, oggi si trova a fare i conti con un prezzo dell’energia non calmierato che, con gli aumenti del costo dell’energia ha fatto lievitare le bollette a dismisura. Chi invece ha sottoscritto un contratto a tariffa bloccata oggi si sta vedendo recapitare dalle compagnie una lettera di disdetta unilaterale.

Infatti, considerati gli aumenti del costo della materia prima, soprattutto i gestori più piccoli non sono in grado di fornire energia al prezzo concordato. Ovviamente sono ora i cittadini a subire le conseguenze e i disagi di una «campagna acquisti» condotta in maniera quanto meno ingannevole, battendo sulla presunta imminenza del passaggio obbligatorio al libero mercato, quando ormai i termini erano già stati differiti.

“Proprio la settimana scorsa -sottolinea il presidente di Federconsumatori Catalano – ci hanno contattato per segnalare l’arrivo di lettere di disdetta unilaterale del contratto da parte dei gestori. La scorsa estate i call center, agitando lo spauracchio di possibili aumenti, hanno convinto molti cittadini a cambiare gestore. Oggi, al contrario, i maggiori costi della materia prima si sono abbattuti proprio su chi è stato convinto ad uscire anzitempo dal mercato calmierato. Come Federconsumatori siamo al lavoro per garantire sostegno ai cittadini. Una strada da percorrere per chi è stato danneggiato è quella della conciliazione, anche se ogni caso va studiato singolarmente, in base anche alle eventuali clausole presenti nel contratto”.

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