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Prezzo dell’energia elettrica alle stelle

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Ieri martedì 8 settembre 2026 il prezzo dell’energia elettrica in Italia ha segnato il record per l’anno in corso: la quotazione all’ingrosso (il PUN) è salito a 224,46 €/MWh. Per trovare un valore così alto bisogna tornare al 22 dicembre 2022, in piena crisi energetica europea.

I mercati finanziari parlano in Megawattora (MWh), ma a casa paghiamo in Kilowattora (kWh). Per tradurre il record basta dividere per mille: 224,46 €/MWh diventano circa 22,4 centesimi di euro per singolo kWh. Questo è il prezzo “puro” della materia prima all’ingrosso. Per calcolare la bolletta vera e propria, i fornitori dovranno aggiungere le perdite di rete (l’energia dispersa nei cavi), le tasse, l’IVA e il loro margine commerciale.

Anche se la capacità fotovoltaica in Italia è in costante aumento e l’energia da sole e vento è abbondante e a basso costo, il prezzo finale dell’elettricità rimane ostaggio del gas naturale. Questo accade per due ragioni congiunte: l’orario e le regole di mercato. Durante le ore centrali del giorno, la produzione solare è massima e comprime i costi. Tuttavia, nel tardo pomeriggio e in serata l’apporto del sole si azzera mentre i consumi delle famiglie impennano. Purtroppo in Italia non abbiamo ancora un numero sufficiente di batterie commerciali e sistemi di accumulo su grande scala per conservare l’energia pulita prodotta di giorno e usarla di notte. Senza batterie, il sistema è costretto a coprire il picco serale accendendo in massa le centrali a gas. A questo punto scatta la regola della borsa elettrica: tutta l’energia scambiata in quell’ora viene pagata al prezzo della fonte più costosa utilizzata, cioè il gas. Di conseguenza le tensioni geopolitiche internazionali, che spingono al rialzo il gas, si riflettono istantaneamente sulle nostre bollette trascinando in alto la media dell’intera giornata.