Notizie

Gioco d’azzardo: dati preoccupanti in Basilicata

Spread the love

I dati della terza edizione del rapporto “Non così piccoli. Azzardo, un problema in più per i piccoli comuni italiani”, curato da CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon, scattano una fotografia allarmante e per molti versi inspiegabile della diffusione del gioco d’azzardo telematico in Basilicata. La nostra regione mostra anomalie profonde che richiedono un’attenzione immediata da parte della politica, delle comunità locali e degli organi di controllo.

Il dato regionale: piccoli comuni oltre la media nazionale

Mentre a livello italiano si nota una tendenza generale in cui nei grandi centri si spende mediamente di più rispetto ai piccoli borghi, la Basilicata va drammaticamente in controtendenza. Insieme a sole altre tre regioni (Liguria, Umbria e Puglia), la Basilicata registra volumi di gioco online decisamente più elevati nel raggruppamento dei piccoli comuni (tra 2.000 e 10.000 abitanti) rispetto al dato complessivo macro-territoriale.Mettendo a confronto i dati della popolazione in età 18-74 anni per l’anno 2025, il quadro è il seguente:

  • Raccolta pro capite nei piccoli comuni lucani: 3.179,73 €
  • Raccolta pro capite media nei piccoli comuni italiani: 2.066,06 €
  • Raccolta pro capite complessiva nazionale (tutti i comuni): 2.365,81 €

Nei piccoli comuni della Basilicata la media delle giocate online per cittadino supera di oltre 1.100 euro la media dei piccoli comuni italiani, posizionandosi abbondantemente sopra la stessa media nazionale generale.


Il focus territoriale: Potenza vs Matera

L’analisi dettagliata della mappa del rischio in Basilicata mostra che il fenomeno morde il territorio in modo diffuso, ma con una concentrazione finanziaria mostruosa nella provincia di Potenza, trainata dal caso nazionale di Francavilla in Sinni.La mappa delle “crisi acute” (i comuni in cui si gioca più del doppio della media nazionale) evidenzia le due realtà provinciali:

Provincia di Potenza: picchi finanziari insostenibiliIl caso più eclatante a livello regionale – e tra i primissimi in Italia – è quello di Francavilla in Sinni. In questo comune di appena 3.823 residenti, nel 2025 sono stati giocati online ben 61,39 milioni di euro complessivi, che corrispondono all’assurda cifra pro capite di 21.927,57 € per ogni cittadino tra i 18 e i 74 anni. Rispetto al 2019, Francavilla in Sinni ha visto moltiplicare i propri volumi di gioco per 28 volte.

Gli altri comuni potentini in crisi acuta sono:

  • Moliterno: 5.600,94 € pro capite
  • Acerenza: 5.490,86 € pro capite
  • Sant’Arcangelo: 4.782,97 € pro capite
  • Paterno: 4.512,42 € pro capite

Provincia di Matera: la morsa nei piccoli centri del materanoAnche la provincia di Matera non è risparmiata dal fenomeno, mostrando un reticolo di piccoli comuni dove i volumi pro capite polverizzano le medie nazionali:

  • Rotondella: 6.701,34 € pro capite
  • Miglionico: 5.403,32 € pro capite
  • Pomarico: 5.042,76 € pro capite

L’ombra del Betting Exchange e del riciclaggio: Follow the money

Cosa si nasconde dietro a questa valanga di denaro digitale? A Francavilla in Sinni il 90% del volume giocato (54,6 milioni di euro) è generato dal Betting Exchange, una modalità di scommessa online in cui gli utenti “fanno il banco” puntando direttamente gli uni contro gli altri.Come Federconsumatori Basilicata non possiamo ignorare gli allarmi della Commissione Parlamentare Antimafia: il Betting Exchange, a causa di costi di transazione e tassazioni erariali bassissime (inferiori complessivamente al 3 per mille), è considerato uno degli strumenti ideali per il riciclaggio di capitali sporchi e di provenienza malavitosa.È inverosimile pensare a un’improvvisa e dirompente epidemia di ludopatia di massa che porti i cittadini di piccoli centri interni, spesso caratterizzati da carenze nelle infrastrutture di rete internet, a investire cifre simili. È molto più probabile l’azione di pochissimi “super giocatori professionisti” o lo spostamento strategico di flussi finanziari della criminalità organizzata verso aree geografiche ritenute più “nascoste” e meno monitorate. 

L’appello di Federconsumatori e lo sportello di aiuto ai cittadini

I dati del 2025 ci dicono che non possiamo più considerare l’azzardo online come un semplice passatempo individuale da smartphone”, dichiara la presidenza regionale di Federconsumatori. “Siamo di fronte a dinamiche finanziarie enormi che sottraggono risorse all’economia reale dei nostri territori, impoverendo famiglie e pensionati lucani. Chiediamo alla Politica regionale e ai Sindaci di uscire dall’isolamento informativo, pretendendo trasparenza sui dati e introducendo limitazioni severe. Al tempo stesso, chiediamo alle autorità investigative di seguire i percorsi di questo denaro (follow the money) per fare piena luce sulle reali finalità di questi flussi miliardari nei piccoli comuni della Basilicata”.Sei in difficoltà? Non sei solo.Il gioco d’azzardo può diventare una patologia grave (DGA – Disturbo da Gioco d’Azzardo) che distrugge la serenità economica e familiare. Federconsumatori Basilicata invita tutti i cittadini che sentono di aver perso il controllo sulle proprie abitudini di gioco, o i loro familiari, a cercare aiuto immediato attraverso i canali ufficiali e gratuiti:

  • Telefono Verde Nazionale per le problematiche legate al Gioco d’Azzardo (TVNGA): 800 558 822 (anonimo e gratuito, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 16:00).
  • Servizi territoriali (SerD): Presso le sezioni dell’ASP (Azienda Sanitaria Locale di Potenza) e dell’ASM (Azienda Sanitaria Locale di Matera) sono attivi team di medici, psicologi e assistenti sociali specializzati nel supporto e nella cura delle dipendenze da gioco.
  • Sportelli Federconsumatori Basilicata: Le nostre sedi di Potenza e Matera sono aperte per orientamento, tutela legale e supporto contro il sovraindebitamento delle famiglie.

Scarica il report: